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olio di fico d'india

Olio di fico d’India

Con una semplice ricerca su internet si possono trovare moltissimi siti che propongono alla vendita l’olio di fico d’india. Da Amazon a siti di venditori più o meno specializzati nel prodotto, l’offerta è vasta con prezzi che variano in modo significativo. E con più o meno garanzie di prodotto naturale, confezionati in flaconi di tutti i tipi e di tutte le dimensioni.

Per un prodotto raro e pregiato, dalle mille proprietà benefiche per la cura della pelle, bisogna fare molta attenzione a non incorrere in acquisti che in un primo momento sembrano convenienti. Ma che nascondono tante insidie nella composizione e quindi nella reale qualità del prodotto.

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Perché l’olio di fico d’india è un prodotto così speciale

Innanzitutto è importante sapere che la produzione di un olio di semi di fico d’india di qualità richiede un lavoro intenso e tutto rigorosamente manuale. Si inizia con la raccolta del frutto fino alla spremitura dei semi per ottenere il prezioso nettare.

Per produrre un solo litro di olio sono necessari 2000 kg di frutta. Raccolta a mano e senza mezzi meccanici. I semi sono in seguito estratti dal frutto, lavati e puliti, e messi ad essiccare al sole per almeno 3 giorni.

I semi vengono poi messi in presse apposite che estraggono a freddo l’olio. Dopo la prima spremitura, l’olio subisce 2 ulteriori passaggi di filtraggio con filtri in materia naturale. L’obiettivo è ottenere un prodotto assolutamente puro e privo di scorie.

Diffida da olio di fico d’india a prezzi stracciati

Tutti questi passaggi necessitano il lavoro di molte persone e tanto tempo.  Solo per la spremitura sono necessari 48 ore per ottenere 1 litro di olio. A questo si aggiungono i costi delle certificazioni, dei controlli di qualità, del confezionamento e della commercializzazione.

Sembra quindi evidente che se l’olio è proposto ad un prezzo troppo basso, non si tratta di vero olio di semi di fico d’india puro, naturale, spremuto a freddo. E con tutte le certificazioni necessarie.

Molto spesso si tratta di olio proveniente dal frutto macerato, molto più economico nella produzione ma certamente con molto meno presenza dei preziosi principi attivi. Quindi meno efficace.

In alcuni casi, si tratta di olio che è stato “tagliato” con altri oli meno “nobili” (come ad esempio olio di girasole). Quindi anche in questo caso si tratta di un prodotto che, nel migliore dei casi, è l’equivalente di acqua fresca. Non manca purtroppo il caso estremo di prodotti potenzialmente nocivi che provocano dei danni significativi alla pelle.

Come si riconosce l’olio di fico d’india d’eccellenza?

Il consiglio è quello di soffermarsi sempre sui seguenti punti per scegliere un olio di semi di fico d’india di qualità:

Prezzo

Se troppo basso è certamente un primo segnale d’allarme. Diffidare delle offerte allettanti sui “market place” online. Dal momento che essendo un prodotto a bassa marginalità, non è conveniente per il produttore pagare intermediari commerciali. Cercate se possibile un prodotto offerto quanto più direttamente dal produttore.

Contenuto

Il flacone deve essere in vetro oscurato per evitare l’ossidazione, e avere un contenuto massimo di 30 ml.

Odore e colore

L’odore è piacevole, tipico degli oli vegetali, simile all’olio di oliva ma con note di mandorla. Il colore è giallo, a volte con qualche sfumatura sul verde. Stare attenti a colori tendenti al rosso o marrone, rischio di oli tagliati o già ossidati.

Informazioni sull’etichetta

Leggere bene l’etichetta ! A volte l’indicazione sul prodotto è semplicemente “Olio di fico d’india” il che lascia presumere che si tratta di macerato. Molto meno pregiato ed efficace. Chi produce il vero olio di qualità estratto dai semi, ha tutto l’interesse ad identificare il suo prodotto come “Olio di semi di fico d’india”, pressato a freddo.

Certificazioni

Più ce ne sono e più sono chiaramente dichiarate sul packaging, meglio è. Ovviamente non è sufficente la dichiarazione “BIO” o “DOP”. Vi devono essere dei codici di riferimento e i dati del responsabile / laboratorio di produzione.

Qualora si volesse approfondire, tali certificazioni e tutta la relativa documentazione deve essere facilmente ottenibile dal produttore. O sul suo sito internet o mettendosi in contatto direttamente con quest’ultimo. Preferire i prodotti con certificazioni locali controllati da organi ufficiali nazionali.

Date e scadenze

Ogni confezione deve riportare un numero di lotto. Da questo numero si può risalire alla data del confezionamento e alla data della spremitura. Queste informazioni devono essere ottenibili dal produttore su semplice richiesta. L’olio di semi di fico d’india si conserva in modo ottimale anche per 2 anni (non aperto). Evitando temperature estreme troppo fredde o troppo calde. Inoltre il flacone che lo contiene deve impedire l’assorbimento della luce.

Quindi deve essere opaco o completamente oscurato. Infine si consiglia di ben osservare il P.A.O. identificato da un simbolo di un vasetto aperto con dentro un numerino. Questo numero si riferisce al periodo di validità dopo apertura. Ad esempio, se appare il numero “6”, significa che dal momento della sua apertura, il prodotto si conserva senza problemi per 6 mesi

Analisi chimiche

L’olio di semi di fico d’india contiene tantissimi pregiati elementi come la vitamina E e gli Omega 6, che ne fanno un potente Anti-Age. È importante quindi conoscere i valori esatti della sua composizione chimica certificati da apposite analisi di laboratorio.

Un buon olio vegetale di semi di fico d’india deve contenere i seguenti valori:

    • Acido linoleico : da 56 a 64 %
    • Acido oleico : da 15 a 26 %
    • Acido palmitico : da 10 a 12 %
    • Acido stearico : da 3 a 6 %
    • Acido linolenico : < 1 %
    • Acido palmitico : < 1 %

Le analisi di laboratorio non devono essere generiche. Devono riferire al lotto del prodotto che andrete ad acquistare. Anche in questo caso il produttore deve fornirvi facilmente una copia delle analisi di laboratorio su vostra semplice richiesta.

Origine del prodotto

La pianta del fico d’india è conosciuta per le sue proprietà benefiche da oltre 6 secoli. Cresce in modo naturale in climi caldi e secchi del Centroamerica e del bacino mediterraneo. La Sicilia è uno dei maggiori produttori al mondo.

Recenti studi pubblicati su importanti riviste scientifiche  hanno dimostrato tra gli elementi più importanti, la presenza significativa di acidi grassi poli insaturi, Omega 6 e Vitamina E nei frutti siciliani. (Vedi nostra sezione su “pubblicazioni scientifiche”). Questi sono superiori ai valori riscontrati nei frutti di altre provenienze geografiche.

Queste caratteristiche gli sono conferite anche dalla particolare localizzazione geografica alle falde del vulcano Etna. Il suo terreno ricco di preziosi minerali, rende la qualità del frutto assolutamente unica in termini qualitativi.

Quindi, nella scelta di un prodotto di qualità, l’origine e il luogo di produzione rivestono un ruolo molto importante per la scelta finale. I nostri prodotti sono unici !

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